CHI C’È DIETRO

Chi c’è dietro SB Advertising

Prima di valutare un progetto, è legittimo voler capire chi ne assume la responsabilità e con quali criteri lavora.

SB Advertising è un progetto seguito direttamente da me. Le ipotesi che formuliamo, le scelte di progetto, i limiti che dichiariamo e il modo in cui leggiamo ciò che accade non vengono nascosti dietro un processo impersonale.

Questa pagina serve a spiegarti chi c’è dietro SB, perché ho costruito questo progetto e quali criteri guidano il mio modo di lavorare.

Sono Simone

SB Advertising nasce da una domanda concreta:

come trasformare attività di acquisizione scollegate in un processo che un’agenzia possa osservare, gestire e migliorare?

Il punto non era aggiungere un’altra campagna alle attività già esistenti. Era capire come collegare territorio, posizionamento, acquisizione, gestione dei contatti ed esiti in un percorso leggibile.

È da qui che parto: definire il problema prima degli strumenti, circoscrivere ciò che vale la pena verificare e rendere esplicite le decisioni di progetto alla luce dei segnali disponibili.

SB Advertising è un progetto fondato e gestito da Simone Benini.

Come ragiono quando affronto un problema di acquisizione

Quando affronto un problema di acquisizione, utilizzo quattro criteri. Non descrivono una formula automatica: servono a evitare che strumenti e attività vengano trattati come pezzi separati.

01 —

Territorio prima del canale

Non parto da una campagna già scelta. Prima considero il territorio, il contesto competitivo, il posizionamento dell’agenzia e le condizioni operative.

02 —

Un’ipotesi alla volta

Delimito ciò che si vuole realmente verificare. Se troppe variabili cambiano insieme, diventa difficile comprendere quali abbiano inciso sui segnali e che cosa debba essere corretto.

03 —

Il processo continua dopo il contatto

La generazione di un contatto non chiude il processo. Qualificazione, tempi di risposta, follow-up ed esito commerciale fanno parte di ciò che deve essere osservato.

04 —

Misurare prima di scalare

I dati non servono a confermare una decisione già presa. Servono a capire cosa continuare, cosa correggere e cosa non scalare.

Cosa puoi aspettarti. E cosa non prometto

Cosa puoi aspettarti

  • Un lavoro con un perimetro dichiarato, non un insieme indefinito di attività.
  • Ipotesi esplicite e criteri di verifica comprensibili.
  • Trasparenza sui limiti dei dati e sui segnali effettivamente disponibili.
  • Decisioni che possono portare a continuare, correggere o non scalare.

Cosa non prometto

  • Un numero prestabilito di lead, appuntamenti o incarichi.
  • Un risultato commerciale garantito entro 90 giorni.
  • Che ogni contatto generato diventi automaticamente un risultato.
  • Che SB possa sostituire il lavoro commerciale dell’agenzia.

Il lavoro richiede responsabilità da entrambe le parti. Da parte di SB significa mantenere chiaro il perimetro, motivare le scelte e leggere i segnali senza forzarli. Da parte dell’agenzia significa fornire le informazioni necessarie, collaborare nell’esecuzione e gestire le opportunità e il proprio processo commerciale.

Quando i dati non sostengono una conclusione, non la forziamo.

IL PASSAGGIO SUCCESSIVO

Prima di una conversazione, verifica le condizioni di partenza

Se stai valutando se un Pilot possa avere senso per la tua agenzia, il primo passaggio è verificare alcune condizioni di partenza.

Valutiamo le informazioni raccolte e, se il quadro è coerente, il passaggio successivo può essere una conversazione di approfondimento.

VERIFICA → REVIEW → EVENTUALE CONVERSAZIONE

Verifica le condizioni